Betania
- Lucia Capriotti
- 9 mar
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 10 mar
«La nostra casa dovrebbe essere come una Betania, un luogo dove Gesù possa abitare volentieri e trovare una calorosa accoglienza, carità e spirito di servizio; un luogo anche di accoglienza reciproca, di fraternità, di ascolto della Parola e di preghiera, dove si celebra l’amore del Signore Gesù e si contempla il mistero del Suo Cuore Trafitto per amore; dove si impara lo stile del servizio e della condivisione, nell’umile e gioiosa testimonianza di fede nel Risorto»
(P. Albino Elegante)

“L'immagine di Betania ci stimola a creare nei nostri gruppi un clima di comunione che favorisce l'accoglienza rispettosa e fraterna, la stima le une per le altre, la prontezza al perdono scambievole, la preghiera come espressione di sollecitazione e umile servizio dell'amore”
(Regolamento di vita CM, 50)
A Betania
Sali a oriente tra gli ulivi
Tu sole che ci visiti dall’alto;
di questa terra i tuoi piedi
raccolgono polvere e dolore;
dalla città amata, il cuore
porta la ferita del rifiuto.
Di luce ci veste il tuo sguardo
e più tenera dell’arpa
struggente più del flauto
la tua voce – Shalom –
riempie la casa,
la tua pace il cuore.
Eccomi, Marta che accogli;
Eccomi, Maria che ascolti;
Eccomi, Lazzaro, amico;
per voi Io nardo prezioso
di amore e di vita.
Eccomi, Gesù che servo;
Eccomi, Maestro che ascolto;
Eccomi, Amico, io vengo
alla tua gioia di vita.
Famiglia nuova salvata,
al Banchetto delle nozze
del tuo Dono ci nutri.
(Lucia Capriotti)




Commenti