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Cesarina, missionaria del Cuore di Gesù

22 giu
Tempo di lettura: 3 min

Il 13 marzo 2026,nella Chiesa di San Giuseppe sposo, a Bologna, si sono svolti i finerali di Cesarina Assi, deceduta il giorno 10 marzo.



Il 21 agosto 1998, Cesarina, in procinto di partire per il Cile, scriveva il suo testamento di cui leggo la breve conclusione.


«Termino ringraziando il Signore per il dono della vita, della grazia del Battesimo e della vocazione.

A Maria chiedo di essere il mio avvocato davanti al Signore, come lo è stata sempre durante la vita mia».

E si firmava: «Cesarina, missionaria del Cuore di Gesù».


La vita di Cesarina sboccia a Cernusco sul Naviglio (MI), il 31 luglio 1931. Giovanissima, mentre inizia a lavorare alla Breda, si iscrive all’associazione Adveniat Regnum tuum dell’apostolato della riparazione, di cui è direttore P. Albino Elegante, giovane dehoniano. Ha già in cuore i primi richiami alla vita consacrata e affida il suo cammino spirituale alla guida di p. Albino. Con lui e con altre socie dell’apostolato della riparazione, nella riflessione e nella preghiera, scopre di avere in comune un sogno: una famiglia di consacrate a Dio secondo la spiritualità del S. Cuore e il carisma di p. Dehon. Una famiglia di consacrate, ma non suore. Sono gli anni in cui, anche nella Chiesa si vivono i profondi cambiamenti sociali e culturali del dopo-guerra e si sviluppa, soprattutto nell’Azione Cattolica, la consapevolezza del valore del laicato e della spiritualità laicale. Senza saperlo, la Chiesa cammina verso la novità del Concilio Vaticano II.

Cesarina crede fortemente a questo sogno di una nuova famiglia e, l’11 agosto 1955, nonostante l’assoluta opposizione del padre, che non riesce a vedere un futuro dove c’è solo il sogno di un giovane prete e giovani donne, lascia il lavoro e l’amata famiglia e si trasferisce a Bologna, dove p. Elegante le offre un lavoro e le trova un alloggio. Si stanno scavando e riempiendo le fondamenta della nuova famiglia.

Finalmente nel Natale 1957 il sogno comincia a prendere concretezza nel volto di otto giovani donne che decidono di diventare, con p. Elegante, la Compagnia Missionaria del S. Cuore, di cui Cesarina sarà la prima responsabile.

Il 29 settembre 1961 si consacrano a Dio con i voti di castità, povertà, obbedienza.

Per circa 20 anni Cesarina è impegnata nell’evangelizzazione e nella formazione delle nuove aspiranti. Poi per 21 anni è la responsabile dell’agenzia di viaggi, ITER, che lascerà, su invito del Consiglio Centrale, per andare in Cile a sostenere il giovane gruppo di missionarie e familiares. Ma soprattutto, in quegli anni è l’appassionata madre di tante giovanissime ragazze madri e dei loro bambini, nel centro DAVI.

Con grande sofferenza, lascia il Cile e i suoi bambini, per obbedire all’assemblea generale della Compagnia Missionaria che, all’alba del 2002 la chiama a svolgere il servizio di amministratrice centrale, fino al 2008. Successivamente è impegnata nella segreteria dell’istituto, ma collabora con la nuova amministratrice e con la presidente nel periodo della ristrutturazione della casa di via Guidotti. Viene in seguito trasferita nella casa per ferie Villa S. Giuseppe, a Monguelfo (BZ).

Aggredita dalla terribile malattia degenerativa, torna a Bologna, dove vive per circa 12 anni il suo lungo calvario, unita intimamente al suo Signore Crocifisso.

Ora è finalmente libera nell’abbraccio dello Sposo Risorto, di p. Elegante e di tutta la Compagnia Missionaria in cielo.

Grazie, Cesarina, da parte dalla tua famiglia, di tutta la Compagnia Missionaria e di quanti hanno potuto riconoscere in te un’apostola del Cuore di Gesù.

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